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Corruzione

Con Determinazione dell'Amministratore Unico n. 4 del 14/12/2015 è stato nominato Responsabile della Prevenzione della Corruzione il Direttore Amministrativo Dott. Enrico Dotti, che risponde ai seguenti recapiti Tel. 051-6804075, fax 051-981714, e-mail edotti@geovest.it.
  • come comunicato dall’ANAC il 6 luglio 2016, ai sensi dell’art. 42 del d.lgs. 97/2016, le amministrazioni e gli enti avevano sei mesi di tempo per adeguarsi alle novità del decreto che, tra le altre cose, ha introdotto nel nostro ordinamento il c.d. FOIA “freedom of information act” (accesso civico), ai dati e alle informazioni della P.A. 
  • l’ANAC ha emanato lo “schema di linee guida recanti indicazioni sull’attuazione degli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni contenute nel d.lgs. 33/2013 come modificato dal d.lgs. 97/2016”. Al riguardo però, va precisato che l’ANAC ha riconosciuto ancora valida ed efficace, per quanto riguarda “le società e gli enti di diritto privato controllati o partecipati da pubbliche amministrazioni”  (come nel caso di Geovest s.r.l.), le indicazioni contenute nell’allegato 1 alla determinazione n. 8 del 17 giugno 2015.
  • detto orientamento è stato confermato dal Presidente dell’ANAC in data 5 dicembre 2016, ossia con la comunicazione della proroga al 16 gennaio 2017 del termine di predisposizione e pubblicazione, per le società in parola, della Relazione annuale del RPC (“responsabile prevenzione corruzione”) ai sensi della L. 190/2012. 
  • quanto sopra, potrà subire ancora eventuali modificazioni e/o integrazioni anche ai sensi del “decreto Madia” in materia di società partecipate dagli EE.LL. che, com’è noto, è stato, seppur indirettamente, fatto oggetto di censure da parte della Corte Costituzionale.
Novità: Deliberazione 1134 ANAC del 8 novembre 2017 “Nuove linee guida”
 
I punti fondamenti delle nuove Linee guida:
1) le modifiche apportate dalle Nuove Linee guida richiedono una piena rivisitazione delle determinazione n. 8/2015, in quanto le indicazioni contenute nella nuova deliberazione n. 1134 ANAC, “sono quindi da intendersi come totalmente sostitutive delle precedenti disposizioni” (cfr. nuove Linee guida “Premesse”);
2) l’art. 2-bis sostituisce il previgente art. 11 del D.Lgs. n. 33 del 2013 (“decreto trasparenza”), nel senso che fissa una disciplina organica applicabile a tutte le pubbliche amministrazioni; estende questo stesso regime, “in quanto compatibile”, anche ad altri soggetti di natura pubblica e privata; stabilisce una diversa disciplina, meno stringente, per gli enti di diritto privato (società “soltanto” partecipate e altri enti) che “svolgono attività di pubblico interesse” (Cfr. nuove Linee guida, Par. 1.2.terzo cpv.)
3) nell’ambito dei “soggetti pubblici” a cui si applicano le nuove Linee guida, si conferma una netta distinzione fra “società in controllo pubblico” e “società a partecipazione pubblica”, secondo la definizione assunta dal “Decreto Madia” (D.LGS. 175/2016 e s.m.i.);
4) il Piano Nazionale Anticorruzione (PNA) costituisce un atto di indirizzo rivolto ai soggetti di cui all’art. 2-bis del D.Lgs. n. 33/2013 e s.m.i., ma sempre tenuto conto del criterio distintivo di cui al precedente punto n. 3. Invero, con riferimento alle misure di prevenzione della corruzione occorre distinguere tre tipologie di soggetti (nuove Linee guida, Par. 1.3. terzo cpv.):
a) le pubbliche amministrazioni di cui all’rt. 1, co. 2, del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che adottano il Piano di prevenzione della corruzione e della trasparenza (PTPC);
b) i soggetti di cui all’art. 2-bis, co. 2, del D.Lgs. 231/2001: enti pubblici economici, ordini professionali, società in controllo pubblico come definite dall’art. 2, co. 1, lett. m), del “decreto Madia”, associazioni, fondazioni e enti di diritto privato comunque denominati, anche privi di personalità  giuridica, con bilancio superiore a 500mila euro, la cui attività sia finanziata in modo maggioritario per almeno due esercizi finanziari consecutivi nell’ultimo triennio da pubbliche amministrazioni e in cui la totalità dei titolari o dei componenti dell’organo di amministrazione o indirizzo sia designata da pubbliche amministrazioni;
c) i soggetti di cui all’art. 2-bis, co. 3, del D.Lgs. 33/2013 - tra cui le “società a partecipazione pubblica” - tra cui GEOVEST s.r.l. - sono invece esclusi dall’ambito di applicazione delle misure di prevenzione della corruzione, diverse dalla trasparenza.
Alla luce delle nuove Linee guida, nella presente sezione “amministrazione trasparente” sono riportati:
1) i c.d. flussi informativi (dati) obbligo di pubblicazione ai sensi del D.LG. 33/13 e s.m.i., compatibilmente con la struttura della società e limitatamente alle attività di “interesse pubblico” oggetto della Convenzione Geovest - Atersir per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani (La Convenzione è consultabile nella sezione Chi siamo );
2) i dati contenuti in questa “sezione” fanno espressamente rinvio al Modello di organizzazione interna ex D.LGS. 231/01 (MOG 231), adottato dalla società che è in fase di revisione, per la parte relativa alle misure di prevenzione/trasparenza adeguate agli obblighi previsti dalla Deliberazione ANAC n. 1134/2017;
3) in questa “sezione” si può scaricare il modello di istanza di ACCESSO CIVICO (semplice) oppure ACCESSO GENERALIZZATO, in conformità al regolamento allegato. 
 
Deliberazione n. 141 ANAC del 21 febbraio 2018 
“Attestazioni OIV, o strutture con funzioni analoghe, sull’assolvimento degli obblighi di pubblicazione al 31 marzo 2018 e attività di vigilanza dell’Autorità”
Ai sensi del Par. 1.3 (“Società a partecipazione pubblica non di controllo”) della deliberazione in oggetto, stante l’assenza di un OIV interno a Geovest, si evidenzia che l’attestazione di cui all’allegato 2.3 della deliberazione cit., è stata effettuata dal RPCT dott. Enrico Dotti.
 
- Delibera ANAC n. 1134
- Relazione RPCT del 2017
- Relazione ODV del 2017
 
Documenti superati:
 

Perché 

Il Codice Etico è stato approvato con delibera dell’Amministratore Unico n. 2 del 14 dicembre 2015, quale parte integrante del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001.

Il Codice Etico è uno degli strumenti della responsabilità sociale delle imprese. Geovest S.r.l., infatti, considera prioritaria la propria funzione sociale, in quanto fornisce un fondamentale servizio pubblico rispondente ai bisogni della collettività e dell’ambiente in cui opera.

Che cos’è

Il Codice Etico consiste in una serie di principi e regole di comportamento, che devono essere rispettate da tutti coloro che fanno parte della Società e la guidano nel suo operare quotidiano. 

Il Codice Etico non sostituisce le leggi e le altre fonti normative vigenti, ma si affianca ad esse rafforzando ed integrando gli altri strumenti previsti in materia di anticorruzione.

A cosa serve

Il Codice Etico enuncia l’insieme dei diritti, dei doveri e delle responsabilità della Società rispetto a tutti i soggetti con i quali la stessa entra in relazione per il conseguimento delle proprie finalità istituzionali; 

il Codice Etico di Geovest S.r.l. è improntato ai seguenti valori: centralità della persona, responsabilità, trasparenza, cooperazione, solidarietà, efficacia ed efficienza. 

L’adozione del Codice Etico rappresenta, pertanto, un chiaro segnale della Società in materia di trasparenza e senso di responsabilità, sia nei rapporti interni che con tutti i soggetti con i quali essa si rapporta.

 

Accesso civico

(Art. 5, D.Lgs. n. 33/2013)
 
È il diritto di chiunque di richiedere la pubblicazione di documenti informazioni o dati che Geovest s.r.l. era obbligata a rendere pubblici in base alla normativa vigente e ne ha omesso la pubblicazione.
La richiesta è gratuita e non è sottoposta ad alcuna limitazione quanto alla legittimazione soggettiva del richiedente e non deve essere motivata. La richiesta va indirizzata al Responsabile della Trasparenza con le modalità indicate nell'apposito modulo.