Se una persona ha effettivi problemi di spazio, dove mette i contenitori?
I contenitori servono all’utente solo per trasferire le varie tipologie di rifiuti agli operatori addetti alla raccolta. Per evitare di occupare spazio il suggerimento è quello di non tenerli in casa, ma in luoghi alternativi (garage, cantina, terrazzo, cortile interno…). Eventualmente in casa si può tenere il bidoncino dell’organico, nello spazio sotto il lavello (ove comunemente si tiene anche la pattumiera), o sopra al davanzale della finestra se non c’è pericolo che cada. I contenitori nel loro insieme occupano al massimo una superficie pari a 1 mq.
Chi fa già la raccolta differenziata, può continuare a farla secondo le sue modalità (cioè introducendo i rifiuti in sacchetti, scatole, contenitori che già utilizza in casa): la sera prima delle giornate di raccolta dovrà trasferire i rifiuti differenziati nei corrispondenti contenitori ed esporre i contenitori davanti all’ingresso della sua abitazione (fronte strada).
Nel caso di reali difficoltà legate alla mancanza di spazio, si valuteranno con il singolo utente le soluzioni da adottare e si verificherà quali sono i contenitori più adatti alle sue esigenze.
Le persone che hanno difficoltà motorie come fanno a trasferire in strada i contenitori pieni le sere precedenti ai giorni di raccolta?
Nel caso delle persone sole con difficoltà motorie saranno previsti dei servizi dedicati (servizi di assistenza sociale) per aiutarle a trasferire in strada i contenitori pieni.
Considerato che il contenitore dell’indifferenziato è molto grande, quando è pieno sarà molto pesante: come si può fare a trasferirlo in strada?
Il contenitore grigio per la raccolta del rifiuto indifferenziato, pur avendo una grande capacità (120 lt), non raggiunge mai un peso eccessivo quando è pieno (circa 15 kg); oltretutto è carrellato (dotato di ruote), cosa che ne rende più agevole il trasporto.
Come si risolve il problema del cattivo odore che può emettere il rifiuto organico tenuto in casa più giorni?
Tre ritiri settimanali riducono enormemente il problema della formazione di odori sgradevoli, è poi sufficiente avere l'accortezza di chiudere in maniera ermetica i sacchetti preposti alla raccolta dell’organico prima di introdurli nell’apposito contenitore per l’esposizione, che dovrà poi essere esposto per lo svuotamento. I sacchetti preposti alla raccolta dell’organico evitano anche di sporcare il fondo del bidone da esposizione. Si può dividere l'organico anche utilizzando più sacchetti, introducendoli nel contenitore da 25 lt che si userà per il conferimento la sera prima del giorno di raccolta.
I contenitori domiciliari sono personalizzati? Se si abita in condominio come si fa a sapere qual'è il proprio contenitore dopo che sono venuti a vuotarli?
I contenitori sono personalizzabili e l'utente può renderli identificabili apponendovi un segno di riconoscimento (etichetta o adesivo col proprio nome o indicazione del numero civico). Il contenitore del secco è inoltre direttamente riconducibile al proprietario grazie al microchip identificativo.
Ricordiamo che il contenitore del secco non riciclabile è l'unico contenitore che contiene il microchip identificativo poiché è riconducibile al materiale non riciclabile da conferire agli impianti di smaltimento. Infatti gli altri contenitori, quelli della raccolta differenziata, contengono materiali riciclabili.
Un cittadino come può evitare che altre persone introducano i loro rifiuti nel suo contenitore del secco, causandogli in questo modo un danno economico?
E' possibile richiedere a Geovest la chiusura con chiave da far applicare al proprio contenitore dell’indifferenziato, cosa che consente solo al proprietario di aprirlo per introdurvi i rifiuti non riciclabili. Inoltre il servizio di raccolta domiciliare permette di dividere i flussi di rifiuti fra le utenze domestiche e le utenze non domestiche, riducendo in modo considerevole la produzione di rifiuto e, in proporzione, anche i costi sia del servizio di raccolta che di smaltimento. Tutto ciò non è possibile con un servizio a cassonetti, poiché ognuno introduce i rifiuti che vuole sia in termini quantitativi che qualitativi.
Con il sistema di raccolta domiciliare, nelle giornate di raccolta le strade del Comune si riempiranno di contenitori e questo inciderà sul decoro urbano (soprattutto nelle zone residenziali): come si può evitare questo inconveniente estetico?
Nei molti Comuni dove è già attivo il sistema di raccolta domiciliare si è riscontrato che questo problema di fatto non sussiste: i contenitori non vengono consegnati mai tutti contemporaneamente nelle vie cittadine, perché la produzione dei rifiuti è diversificata. I cittadini hanno abitudini diverse e producono rifiuti in modo diverso, per cui non espongono tutte le volte tutti i contenitori. Si è riscontrato che l’esposizione del contenitore del rifiuto non riciclabile, nel giorno dello svuotamento, è del 10 – 15 % di tutte le utenze del Comune.
L’esposizione davanti alle case di tanti contenitori può attirare insetti, topi, animali randagi: cosa si pensa di fare per evitare questi problemi di igiene pubblica?
Tutti i contenitori sono dotati di un sistema di chiusura antirandagismo, che impedisce la fuoriuscita di rifiuti provocata da animali randagi.
E’ poi dimostrato che i topi tendono a concentrarsi con una maggiore probabilità nei luoghi in cui i rifiuti sono costantemente presenti (cioè attorno ai cassonetti stradali) piuttosto che attorno ai contenitori domiciliari che vengono esposti per brevi periodi e saltuariamente. Inoltre l’esposizione dei contenitori della raccolta differenziata è del 30 – 40 % rispetto alla totalità delle utenze. Inoltre gli animali randagi hanno abitudini legate a luoghi dove i rifiuti rimangono stabilmente nel tempo come nel caso dei cassonetti.
Come sarà conteggiata la tariffa puntuale dei rifiuti?
La tariffa puntuale dei rifiuti è composta da una parte fissa e da una parte variabile.
La parte fissa è calcolata considerando i costi fissi costi legati al servizio di raccolta (ammortamenti, spazzamento aree pubbliche, costi di gestione…).
La parte variabile è calcolata rispetto al numero di svuotamenti del contenitore del rifiuto indifferenziato del cittadino; il cittadino paga una cifra per ogni svuotamento: più rifiuto indifferenziato produce, più numerosi saranno gli svuotamenti del contenitore e in proporzione pagherà di più per la sua raccolta e smaltimento. Ciò per andare incontro ad un’esigenza di equità fiscale. Ognuno di fatto paga per il quantitativo dei rifiuti non riciclabili che produce.
Cosa succederà alle tariffe con l'attuazione del servizio di raccolta Porta a porta?
Separando correttamente i propri rifiuti e contribuendo al raggiungimento del 75 % di raccolta differenziata i costi non subiranno gli aumenti che sono stati ipotizzati per il 2008 (aumento dei costi di smaltimento e minori entrate per i contributi sui materiali recuperabili) ma anzi potranno essere inferiori a quelli pagati dagli utenti nel 2007.
Chi vuole fare il compostaggio domestico, come deve comportarsi (a chi deve comunicare la sua intenzione? dove deve procurarsi la compostiera? dove dovrà mettere il compost che produrrà?)
Chi intende fare il compostaggio domestico deve procurarsi la compostiera acquistandola presso i negozi di articoli per giardinaggio, gli ipermercati con reparto giardinaggio o i negozi di ferramenta; ogni utente è libero di scegliere il tipo di compostiera da acquistare tenendo conto delle proprie esigenze (quantità di umido prodotta, spazio disponibile ove collocarla…).
Chi non vuole acquistare la compostiera può anche realizzarne una artigianalmente (utilizzando vecchi cassoni di legno, contenitori di metallo senza fondo, rete metallica plastificata…) oppure, se ha un ampio giardino con molto scarto verde, può ricorrere al metodo del cumulo.
Dal momento che per chi fa il compostaggio domestico è prevista una riduzione del 15% della parte variabile della tariffa, è necessario segnalare agli uffici competenti di Geovest l’attività di compostaggio domestico (contatti degli “Sportelli Gestione Tariffa Igiene Ambientale” di Geovest).
Il compost, che è il prodotto del processo di compostaggio, è un terriccio molto fertile che si ottiene nell’arco di un certo tempo (8 -12 mesi): la quantità di compost che normalmente si ottiene è modesta; il compost può essere utilizzato nel giardinaggio, in orticoltura e in floricoltura.
Come si andrà incontro alle famiglie con particolari necessità come ad esempio figli in età da pannolini, familiare incontinente o stomizzato?
Con queste famiglie sarà necessario concordare sia la frequenza di vuotamento dei contenitori grigi (secco non riciclabile), sia il prezzo a svuotamento, in modo da non penalizzare ulteriormente l'utente. Per ovviare al problema dei bambini Geovest distribuirà in comodato gratuito alle famiglie un contenitore che sigilla i pannolini avvolgendoli in un film plastico deodorato.
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