E’ sempre più necessario iniziare percorsi per perseguire l’eco-efficenza nella gestione del territorio, nei processi di produzione, nella organizzazione e nella fornitura di servizi, nell’acquisto di beni, per soddisfare i bisogni umani e sociali cercando di impiegare meno risorse, consumare meno energia, ridurre le emissioni in atmosfera e infine produrre meno rifiuti, per conseguire la sostenibilità ambientale delle economie e dei comportamenti sociali. Se vogliamo che il pianeta Terra sopravviva, il futuro dovrà essere improntato ad una maggiore sobrietà e questo significa modificare il modo di progettare, di produrre, di distribuire e commercializzare prodotti e servizi, rimettere in discussione comportamenti consolidati e stili di vita. Servono azioni tese ad educare ad un consumo critico che metta al bando i prodotti “usa e getta” e che educa a scegliere prodotti con imballi facilmente separabili e riciclabili in una ottica di risparmio di risorse e di energia e per una minore produzione dei rifiuti, promuoveremo la cultura della differenziazione, del recupero, del riuso e del riciclaggio. Per indirizzare gli acquisti su prodotti e beni a ridotto impatto ambientale, meno inquinanti, meno dannosi per la salute rispetto a prodotti tradizionali, in modo da ridurre l’impatto delle diverse attività sull’ambiente e nel contempo incrementare la domanda dei prodotti verdi per spingere le imprese a produrre beni con migliori prestazioni ambientali. La gigantesca montagna di rifiuti che produciamo ogni anno non rappresenta un destino ineluttabile, non è iscritto, nell’ordine naturale delle cose, che essa debba necessariamente crescere. E’ possibile lavorare per fermare questa crescita ed è possibile anche iniziare a lavorare, non solo per ridurla, ma anche per modificarne la composizione merceologica al fine di favorire strategie di raccolta differenziata, recupero, riutilizzo e riciclaggio. Il “porta a porta” non rappresenta una modalità integrativa al sistema tradizionale di gestione dei rifiuti ma un passaggio, seppur graduale, da un sistema consolidato e dominante su quasi tutto il territorio nazionale ad un sistema altro, alternativo, radicalmente diverso che investe sulla fiducia e sulle braccia degli uomini e delle donne, sulla loro intelligenza, sul loro senso di responsabilità e su alti livelli di partecipazione. Il consenso è essenziale perché la raccolta differenziata “porta a porta” entri in ogni casa, meglio in ogni cucina, chiede a tutti di cambiare qualcosa nel proprio atteggiamento nei confronti dei rifiuti domestici, chiede di modificare comportamenti individuali e familiari consolidati da anni, necessita di una piccola rivoluzione culturale. Cosa dà in cambio? Tanto: Come possiamo fare? Costruire tante buone pratiche che prese singolarmente possono apparire anche limitate e ininfluenti ma insieme invece danno risultati sorprendenti e positivi. Per questi motivi Geovest ha attivato i servizi di: Azioni che testimoniano l’inizio di un processo di transizione dal sistema ordinario e tradizionale dei rifiuti ad un nuovo modello che si fonda sul sistema della raccolta porta a porta, sulla differenziazione spinta e sul recupero e riciclaggio di quanta più materia possibile. Talvolta fare la cosa giusta per l’ambiente è molto semplice: basta fare attenzione a non sfruttare inutilmente le sue risorse naturali e a limitare al massimo le emissioni che minacciano il clima. I materiali riciclati nascono dai “rifiuti”, dunque non utilizzano materia prima. Inoltre, produrre un materiale riciclato anziché materia prima consente notevolissimi risparmi di energia e di emissioni dannose. Il riciclo non è una bacchetta magica, ma una strada sicura per raggiungere un più alto livello di sostenibilità. Ogni volta che sostituiamo un nostro consumo di materiali vergini con un consumo di materiali riciclati collaboriamo a costruire un modo diverso di vivere, probabilmente più piacevole. Molte sono le città coinvolte in questo percorso in varie parti d’Italia (1.100 sono i Comuni “porta a porta”) d’Europa e del mondo; quali la California (S.Francisco, Oakland, Santa Cruz, Berkley) l’Australia (Camberra, e la regione del sud occidentale del paese) la Nuova Zelanda, il Canada (Nuova Scozia, Columbia Britannica), la città di Buenos Aires, alcune città del Regno Unito.
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