FAQ

Vuoi sapere di più?

Che cos’è e come funziona una discarica?
La discarica di rifiuti è quel luogo dove vengono depositati in maniera non differenziata tutti i rifiuti solidi urbani e quelli provenienti dalle attività umane.
In particolare, la normativa italiana prevede tre diverse tipologie di discarica:

  • Discarica per rifiuti inerti (ovvero per gli scarti di cantieri edili, come i materiali minerali);
  • Discarica per rifiuti non pericolosi (tra i quail i Rifiuti Solidi Urbani);
  • Discarica per rifiuti pericolosi (tra cui ceneri e scarti degli inceneritori).

L’Unione Europea, a proposito delle discariche dà questa indicazione:
“L’uso delle discariche per il rifiuto indifferenziato deve essere assolutamente evitato.”
Con la direttiva 99/31/CE, ha stabilito che in discarica debbano finire solo materiali a basso contenuto di carbonio organico e materiali non riciclabili, ovvero la direttiva prevede il compostaggio ed il riciclo come strategie primarie per lo smaltimento dei rifiuti.

Perché è importante la raccolta differenziata?
Perché contribuisce a ridurre la produzione dei rifiuti, il conferimento in discarica, a separare i rifiuti pericolosi e evitare il ricorso a nuove materie prime. Inoltre fa risparmiare energia e limita l’inquinamento dell'ambiente.

Quali sono i materiali non riciclabili?
Tutto ciò che non può essere inserito nei contenitori della raccolta differenziata rappresenta la frazione non riciclabile.
Dei rifiuti che solitamente produciamo, solo il 8% non è riciclabile (dato di Arpa, Report 2014), questo significa che la maggior parte dei rifiuti (domestici) è invece riciclabile.
I materiali non riciclabili sono: accendini, accessori auto, posate in plastica, blister di farmaci vuoti, carta oleata o plastificata, plastiche non aventi funzione di imballaggio (giocattoli, posate), pannolini ed assorbenti, piccoli oggetti in plastica, CD, musicassette, DVD, VHS, lampadine tradizionali, penne e pennarelli, sacchi per aspirapolvere, spazzolini, collant, rasoi in plastica, cosmetici, secchielli, bacinelle.

Che cos’è un inceneritore? Ha effetti sulla nostra salute?
Un inceneritore è un impianto utilizzato principalmente per lo smaltimento dei rifiuti, attraverso un processo di combustione ad un’elevata temperatura, realizzando alla fine sostanze gassose, ceneri e polveri.
Negli impianti più moderni, il calore che si viene a creare durante la combustione dei rifiuti, viene recuperato e riutilizzato per produrre vapore, che poi verrà utilizzato per produrre energia elettrica o come vettore di calore (come per esempio il teleriscaldamento).
Questi impianti, dotati di tecnologie per il recupero, vengono chiamati “inceneritori con recupero energetico” o più comunemente “termovalorizzatori”.
Un inceneritore è chiaramente dannoso per la nostra salute, purtroppo però gli effetti si vedono soltanto a distanza di tanti anni, l’unico modo per tutelarsi è la prevenzione, ovvero cercare di creare meno rifiuti possibili da portare in questi inceneritori e fare quindi più riciclaggio.
Questo può avvenire soltanto grazie all’impegno da parte di tutti i cittadini nel modificare le loro abitudini e i loro comportamenti con grande responsabilità, senso civico e grande partecipazione.
A partire dal 2011, quando sono state attivate le prime raccolte porta a porta nei comuni, è aumentata la quantità di rifiuti differenziati raccolti, rispetto a quelli indifferenziati. Oggi il rifiuto indifferenziato è diminuito del 41%, passando da 51 mila tonnellate nel 2003 a 30 mila tonnellate. Ovvero sono state destinate alla discarica o all’inceneritore 21.000 tonnellate di rifiuti in meno. Per esempio il servizio “porta a porta” ha reso tutti molto più consapevoli della quantità di rifiuti prodotti, e inoltre ha portato una riduzione della produzione di rifiuti. Ogni abitante degli 11 Comuni è passato da una media di 602 kg di rifiuti podotti nel 2003, a 554 kg nel 2014.

Come faccio?

Come si smaltiscono le potature, gli sfalci dell'erba di giardini e degli orti?
Gli sfalci dell'erba, le foglie, le piccole cimature di siepi, il materiale che residua dalla pulizia degli orti che non contengono parti legnose possono essere gettati nel contenitore dell'organico stradale e, dove attivo, consegnato al servizio di raccolta con la modalità del ritiro domiciliare nella raccolta del Verde leggero. Il Verde leggero va esposto all'interno dei sacchi forniti come dotazione. Per un maggior decoro le piccole fascine devono essere esposte in modo ordinato e ben legate.
Le potature che contengono le parti legnose devono essere consegnate gratuitamente al Centro di Raccolta.

Le etichette in carta da bottiglie e altri contenitori devono essere tolte e separate da essi?
No. Non è necessario staccare le parti in carta che rivestono materiali come bottiglie e scatolette varie, prima di essere gettati negli appositi contenitori.

La carta deve essere separata dal cartone?
No, carta e cartone vanno messi insieme e le scatole devono essere prima schiacciate. Se hai un esercizio commerciale o sei uno studio professionale e hai quantità importanti di cartone puoi usufruire del servizio di raccolta dedicato.

Come si fa a differenziare i medicinali?
Qualunque tipo di medicinale va conferito nei contenitori appositi presso le farmacie o portati al Centro di Raccolta.

Come faccio a sapere se un oggetto è riciclabile o no?
Nella maggior parte dei casi è sufficiente controllare se, sull’etichetta o sull’oggetto stesso, si trova il simbolo del riciclo.
Per esempio nel caso dei contenitori di plastica ritroviamo un triangolo composto da tre frecce con al centro un numero che ne identifica la tipologia.

È vero che?

La differenziata fa risparmiare? e quanto ci costa sbagliare?
Fare la raccolta differenziata significa risparmiare e dunque conviene. Perché? Innanzitutto perché l’inquinamento si riduce e poi perché le tasse sui rifiuti si abbassano. Infatti, maggiore è il numero di tonnellate di rifiuti che sono destinati alla discarica o all'inceneritore, maggiore sarà il prezzo da pagare. Maggiore è la quantità di rifiuto differenziato avviato ai centri di recupero e riciclaggio (es. Plastica, carta e cartone, metalli, ...) minore sarà il prezzo da pagare. Il principio di questa logica è semplice: più inquini, più paghi, e più ricicli, più risparmi.

Tutto ciò che differenziamo viene poi avviato al recupero?
Il termine “differenziare” e quello di “avviare al recupero”, non hanno lo stesso significato: il primo termine riguarda soltanto la fase della raccolta del rifiuto, per poterlo poi riutilizzare o smaltire correttamente, negli impianti appositamente attrezzati.

Il termine “avviare a recupero” rappresenta invece la fase del riciclaggio vera e propria. La maggior parte dei rifiuti raccolti in maniera differenziata viene avviata al recupero. Per parlare solo dei principali tipi di rifiuto, in Emilia-Romagna si va dal 99% della carta, al 76% della plastica, dal 97% dell’acciaio al 91% del vetro. Il legno si recupera al 98%, mentre l’umido raggiunge il 95% e gli sfalci e potature arrivano al 98%.

Come fare per accedere al servizio di raccolta dei rifiuti ingombranti o potature?
Il ritiro deve essere prenotato entro le ore 12.00 del giorno precedente a quello di raccolta chiamando il Numero verde 800.276650 o inviando una mail all'indirizzo info@geovest.it. Al momento della prenotazione deve essere comunicato il proprio codice cliente, leggibile sulla fattura/avviso di pagamento rifiuti. All'atto del ritiro dovrà essere presente una persona autorizzata a firmare la ricevuta di servizio. Per maggiori informazioni visita la pagina del tuo Comune.

Esiste un limite di pezzi di ingombrnati che posso consegnare al servizio a domicilio?
Si, possono essere consegnati 5 pezzi di cui due di grandi dimensioni. E' necessario fornire l'elenco dettagliato degli oggetti ingombranti al momento della prenotazione. Ricordiamo che gli oggetti ingombranti possono essere consegnati gratuitamente al Centro di Raccolta.

 

 

Di che colore è?

Il polistirolo è plastica?
Si, è plastica. Quindi per rispettare la differenziata deve essere messo nei contenitori/sacchi di colore giallo, e per poter far ciò, non deve essere sporco.

L’uovo è organico?
Si, è organico. Dunque va messo nei contenitori di colore marrone.

Dove devo buttare i pannolini del mio bambino?
I pannolini dei bambini devono essere gettati nel contenitore dell'indifferenziato, ovvero quello di colore grigio. Devi sapere, però, che esistono in commercio anche dei pannolini lavabili e riutilizzabili, e altri che sono biodegradabili. Questi ultimi possono essere gettati nel contenitore dell'organico, ovvero quello di colore marrone.

Dove posso gettare le capsule delle macchinette del caffè e le cialde?
Le capsule per il caffè espresso hanno un rivestimento di plastica che contiene la polvere del caffè, solitamente non si possono separare i due tipi di rifiuti, e quindi le capsule devo essere gettate nel contenitore per l'indifferenziata, ovvero quello di colore grigio. Se però si riesce a separare i due tipi di materiali, allora è possibile gettare la parte di plastica nell'apposito contenitore di colore giallo e la polvere del caffè nel contenitore dell'organico, di colore marrone. Le cialde per le macchine da caffè invece sono rivestite di materiale di carta da filtro e possono essere messe nel contenitore dell'organico.

I tovaglioli di carta e la carta da cucina possono essere considerati come rifiuti organici?
Sì, i tovaglioli di carta e la carta da cucina, quando sono sporchi di cibo, possono essere considerati rifiuti organici e dunque inseriti negli appositi contenitori. Però in moderata quantità. Anche la carta, infatti, è biodegradabile.

Dove vanno buttati i cotton fioc?
Vanno messi nell'indifferenziata, in quanto rifiuti non riciclabili.

Qual è il corretto smaltimento della cenere del camino e della stufa?
Le ceneri vanno con l’umido, ovvero nel contenitore marrone, purché in quantità contenute e dopo essersi assicurati che sino ben spente.

Domande frequenti

  • Di che colore è?
  • È vero che?
  • Come faccio?
  • Vuoi sapere di più?

Legenda

  • Organico
  • Plastica
  • Vetro/Metalli
  • Carta
  • Indifferenziata

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