Raccolta differenziata

La raccolta differenziata è davvero molto importante e i servizi per affrontarla ti vengono offerti da Geovest.
La differenziata sta alla base di ogni operazione di recupero e riciclo, sia di materia che energetico. Per questo è d’interesse di tutti praticarla, per risparmiare risorse, recuperare energia dalle cosiddette "materie seconde", ridurre i costi di smaltimento dei rifiuti e, con maggior senso civico, rispettare costantemente l'ambiente e le risorse naturali.
Cercare di farla al meglio è anche un dovere, con obiettivi precisi fissati dalla legge e, anche se gli undici Comuni di Geovest hanno sempre raggiunto ottimi risultati, il miglioramento in questo processo deve essere sempre maggiore e deve partire soprattutto da te, per due motivi principali: da un lato il risparmio delle risorse ancora disponibili per vivere in questo pianeta dall’altro quello del contenimento dei costi.
È necessario avere tutte le conoscenze a riguardo ed essere sempre informati; per esempio, è importante sapere che materiali come copertine plastificate, carta unta o sporca, carta pergamena o quella da forno, che inseriresti nei bidoni celesti per carta, in realtà non possono essere considerati come carta, al contrario invece di giornali, riviste, quaderni e fogli vari. Inoltre, dal riciclo della carta si ottengono scatole, giornali, libri, tovaglioli, mobili e molto altro.
Nel 2012 sono stati raccolti in media 66 kg di carta per abitante e il 98% è stato avviato a recupero.
Oltre a ciò, la tutela delle risorse disponibili è un tema importante in quanto non tutte le risorse sono rinnovabili e per questo devono essere tutelate il più possibile. Geovest ti mette a disposizione tutti i suoi strumenti utili per fare una buona raccolta differenziata, dai cassonetti suddivisi per colore alle isole ecologiche presenti in ogni Comune, fino al calendario con gli orari e la modalità del ritiro, e per qualsiasi ulteriore chiarimento, puoi mandare un’email ai contatti che Geovest ti mette a disposizione.
Così non potrai più sbagliare.

Carta

COSA SÌ

Giornali, riviste, libri, quaderni, carta da pacchi, cartoncini, sacchetti di carta, scatole di cartone per scarpe e alimenti (pasta, riso, sale, ecc.), fustini dei detersivi, fotocopie e fogli vari, piccoli imballaggi di cartone (cartone della pizza), poli-accoppiati (tetrapak e cartoni per bevande e legumi), carte che contengono piccole parti di materiale diverso (finestre di plastica sulle buste o sui cartoni della pasta).

COSA NO

Copertine plastificate, carta unta o sporca di colla o altre sostanze, carta oleata, carta chimica per fax o auto-copiante, carta carbone, carta da parati, carta pergamena, carta da forno, bicchieri e piatti di carta/plastica.

FAI COSÌ

I cartoni e le scatole vanno ripiegati per ridurre il volume, è opportuno togliere graffette di metallo e nastro adesivo.

COSA DIVENTA

Nel 2012 sono stati raccolti in media 66 kg di carta per abitante e il 98% è stato avviato a recupero. Dal riciclo della carta si ottengono scatole, giornali, libri, tovaglioli, prodotti di cartoleria, mobili, materiali per l’edilizia, ecc… Dobbiamo differenziare meglio. Ancora molti rifiuti recuperabili sono gettati nel contenitore sbagliato. Il 44% della carta finisce nell’indifferenziato.

RICORDA

Il cartone è più pregiato della carta, se ne hai molto, portalo alla Stazione Ecologica Attrezzata. I negozi possono richiedere il ritiro del cartone commerciale.

Imballaggi in plastica

COSA SÌ

Tutti gli imballaggi indicati con le sigle PE, PP, PVC, PET, PS, HDPE, LDPE. Bottiglie di acqua minerale e bibite, piatti e bicchieri in plastica, flaconi (es. detergenti e cosmetici liquidi), vaschette per alimenti in plastica o polistirolo, shoppers, pellicole per alimenti, confezioni di merende e cracker, buste e sacchetti in plastica per pasta, patatine e caramelle, reti contenenti frutta e verdura, vasetti di yogurt, cassette in plastica per frutta, grucce appendiabiti e sporte della spesa in materiale biodegradabile (mater bi).

COSA NO

Tutto ciò che non è un imballaggio plastico, tutti gli arredi, posate di plastica, giocattoli, poli-accoppiati tipo tetra pak, carta/cartone, CD/DVD/musicassette/VHS e relative custodie, barattoli per colle, vernici, solventi. Borse/zainetti/valigie, materiali in plastica rigida (complementi d’arredo e casalinghi, posaceneri, portamatite, bacinelle, bidoni e cestini porta rifiuti, cartellette e portadocumenti, componentistica e accessori auto).

FAI COSÌ

Sgocciolare ed eventualmente sciacquare i contenitori molto sporchi, ridurre quanto possibile il volume delle bottiglie, gli imballaggi non devono contenere residui di rifiuti organici e/o sostanze pericolose.

COSA DIVENTA

Nel 2012 sono stati raccolti in media 23 kg di rifiuti plastici per abitante e l’83% è stato avviato a recupero. Dal riciclo degli imballaggi in plastica si ottengono indumenti in pile, imbottiture, isolanti, arredo urbano, giochi, oggetti in plastica di ogni tipo, ecc… Dobbiamo differenziare meglio. Ancora molti rifiuti recuperabili sono gettati nel contenitore sbagliato. Il 70% della plastica finisce nell’indifferenziato.

Vetro e Lattine

COSA SÌ

Carta stagnola o alluminio, contenitori di vetro (bottiglie, barattoli, vasetti per alimenti, flaconi, fiaschi senza paglia, bicchieri in vetro, ecc.), lattine per bevande e alimenti (ad esempio bibite, olio, ecc.), scatolette per la conservazione dei cibi (ad esempio scatole di pelati, piselli, tonno, ecc.), scatole di confezioni regalo (biscotti, cioccolatini, caramelle, dolci, liquori, ecc.), lattine di cibo per animali, bombolette esaurite per alimenti e prodotti per l’igiene che riportino la sigla FE, ALU, ACC (es. deodoranti, lacche, panna) ecc…

COSA NO

Specchi e cristalli, occhiali, pirex, ceramica (tazze, piatti, ecc.) porcellana, lampade e neon, vetro accoppiato, vetro retinato, barattoli che abbiano contenuto prodotti chimici pericolosi (vernici, solventi, olio motore, benzina, trielina), rifiuti di grandi dimensioni.

FAI COSÌ

Vanno inseriti direttamente privi di liquido e/o prodotto, i contenitori sporchi devono essere ben sgocciolati e sciacquati.

COSA DIVENTA

Nel 2012 sono stati raccolti in media 33 kg di vetro per abitante e il 95% è stato avviato a recupero. Sono stati raccolti in media 6 kg di acciaio e alluminio per abitante e il 97% è stato avviato al recupero. Dal riciclo del vetro si ottengono bottiglie, vasi, bicchieri, altri contenitori in vetro, mentre dal recupero dei metalli si ottengono secchi, carrelli per la spesa, travi e tondini per cemento armato, caffettiere, telai di biciclette, utensili da cucina, materiali per l’edilizia, binari, ecc… Dobbiamo differenziare meglio. Ancora molti rifiuti recuperabili sono gettati nel contenitore sbagliato. Il 25% del vetro finisce nell’indifferenziato, mentre sale al 50% la stima dell’acciaio e dell’alluminio che finiscono nell’indifferenziato.

Umido

COSA SÌ

Scarti di provenienza alimentare e vegetale al alta umidità: scarti di cucina, avanzi di cibo, gusci d’uovo, fondi di caffè, filtri di tè, alimenti deteriorati, bucce di frutta, noccioli, pane, salviette di carta unte, ceneri spente di caminetti.

COSA NO

Sfalci d’erba, foglie, fiori recisi, piccole cimature di siepi, pannolini e assorbenti, stracci, imballaggi in plastica, contenitori di vetro, lattine e scatolette in metallo.

FAI COSÌ

Riutilizza le borse della spesa compostabili (mater-bi, bioplastiche) per la raccolta dell’organico o, mettile negli imballaggi in plastica.

COSA DIVENTA

Nel 2012 sono stati raccolti in media 54 kg di umido per abitante e il 92% è stato avviato a recupero. Dal riciclo dell’umido si ottiene compost di ottima qualità per l’agricoltura e il giardinaggio. Dobbiamo differenziare meglio. Ancora molti rifiuti recuperabili sono gettati nel contenitore sbagliato. Il 44% dell’umido finisce nell’indifferenziato.

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